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Manifesto

“TRA SOGNO E REALTA”

In una stagione pittorica così confusa, dove pare che solo i pretesti dell’avanguardia abbiano ragione, noi gruppo dei sei abbiamo questa fedeltà, resistenza e giusta fiducia nel nostro lavoro. Rendiamo testimonianza per questo modo di essere e di operare che in noi annulla il facile gusto e la compiacenza delle inutili polemiche. In questi anni non è mai venuto meno alla nostra etica, non ha tolto e non ha aggiunto ai nostri dipinti nulla che fosse consentito dalla nostra geografia spirituale. Il nostro surrealismo/metafisica è senza amarezze o atteggiamenti crudeli. Amiamo giocare con una simbologia ironica e surreale dando spazio all’onirico che c’è in ognuno di noi.

“IL VERO E IL BELLO”

I tempi tristi sono infelici quando mancano le illusioni e possono diventare felici quando le illusioni sussistono. Nelle illusioni includiamo le passioni. Non conta se la passione verta sul vero o sul falso, conta soltanto la persuasione. Anzi quasi sempre, le illusioni nascono dal falso e vivono sul falso. Così è il rapporto tra il vero e il bello in arte: il vero impicciolisce e presto annoia: il bello è creato dall’illusione, dal falso. Anche la natura è contro il vero. Sì, sembra, un paradosso, ma i filosofi ed i critici confondono spesso questi due elementi antitetici. E’ la mente raziocinante che vuol conoscere il vero, mentre la natura si maschera continuamente per la nostra felicità perenne. L’artista lavora per la felicità altrui, soffre, lotta senza tregua per comunicare un po’ di gioia, per dare un soffio di vita irreale agli uomini che vogliono liberarsi del peso della vita quotidiana.

“UNIVERSO”

La nostra patria è l’universo, noi ci consideriamo apolidi e fratelli dell’essere umano, non facciamo distinzioni, classificazioni, limitazioni, ne tanto meno ci sentiamo di inneggiare a qualsiasi forma di ingenuo nazionale. Noi accettiamo, abbracciamo, studiamo e critichiamo la più completa globalità. Per noi ciò che conta è l’arte della vita e la vita per l’arte, senza peraltro avere l’obbligo imperioso della sopravvivenza, anche perché in un certo senso siamo già morti. La nostra ricerca, senza fine basata sulla continua speculazione di tutta la realtà. Al fine di creare nuovi modi di interpretare ciò che ci circonda e di migliorare così il nostro comportamento, noi ci affidiamo soventemente alle magiche facoltà dell’arte, del linguaggio, della scienza, della poesia e della provocazione, al fine di modificare tutto ciò che è stupida e banale convenzione.

“IL NUOVO SURREALISMO RAFFIGURATO”

Il nuovo surrealismo non è altro che l’esaltazione della vita e la negazione della morte ovvero la negazione della vita e l’esaltazione della morte vale a dire riso, eros, scherno, amore e morte, senza per questo dover giungere ad odiare l’umanità per averla troppo amata. Noi infatti non siamo solo sopra la realtà, ma siamo anche in fianco, sotto e fuori dalla realtà stessa. Anche perché se gli altri si ritengono perfettamente integrati, noi siamo invece ancora disintegrati. Il nostro “Movimento” che si lega a quell’anello mancante tutto italiano chiamata “Metafisica” ed è consapevole di portare alla ribalta un nuovo spirito verso il progresso ed il miglioramento dell’essere, a questo proposito ritiene fondamentale l’idea che tutti gli individui possano esprimere e per fare ciò lotterà affinché sia concretamente possibile trovare e realizzare i mezzi per raggiungere pragmaticamente questo scopo, senza necessariamente dover scendere a patti con il potere, con l’ipocrisie con le stupide velleità della gloriosa ed eterna stupidità.

“IL NOSTRO MOVIMENTO GRUPPO DEI SEI”

Noi non ci riteniamo superiori ad alcuna entità, ne tantomeno ci riteniamo inferiori o subalterni alle malefiche influenze del potere, dell’adulazione e dell’autorità della stupidità, o viceversa. In quanto artisti siamo fortemente intenzionati a proseguire diritti per la nostra strada, anche se questo dovesse portare all’inferno. Dunque per il momento ci limitiamo soltanto a lottare, ad approfondire, a criticare, a divulgare e a responsabilizzare. Anche per noi, come per i surrealisti, il fine ultimo è la liberazione dello spirito e di tutto ciò che è affine adesso, quindi vale a dire anche del corpo. La nostra è perciò una rivoluzione pedagogica e permanente, in cui la nostra ambizione fondamentale è quella di contribuire a far si che la storia della specie umana possa procedere si con il metodo della prova e dell’errore, ma che nel processo risultino anche più compatibili ed equamente distribuiti i suoi costi ed i suoi benefici.

CONCLUSIONI ….

Il manifesto del gruppo dei sei nasce ufficialmente il 9 agosto 2011 a Piacenza. Il Movimento ad opera dei suoi principali artefici qui in ordine alfabetico: Brambilla Maurizio, Pretin Luigi, Scrivano Rosario e Terdich Paolo, che ritengono di dover usare qualsiasi mezzo, la grande rete compresa per diffondere e divulgare le proprie idee allo scopo di coinvolgere nell’impresa sempre nuovi simpatizzanti, al di là del loro grado di preparazione scolastica e di estrazione sociale ed economica. Il Manifesto vuole creare nella mente e nello spirito questi semplici e immediati pensieri: “che cosa c’è al di là della semplicità? L’Arte. E al di là dell’Arte? La Verità o le Verità nascoste.” “Combatti senza essere il guerriero” e applicando questa massima alla pittura “… dipingi senza essere pittore …”, se non credi in Dio, credi nella Natura, se non credi nella Natura credi nell’Universo, e se non credi nell’Universo credi almeno in Te stesso. Forse un giorno scoprirai Dio.